Si sono conclusi ieri pomeriggio a L’Aquila i lavori della 36esima Assemblea Nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), ai quali ha partecipato anche il Presidente della Provincia di Viterbo e di UPI Lazio Alessandro Romoli.
Si è trattata di un’intensa due giorni di confronto e approfondimento con relatori eccellenti tra ministri, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni. A rendere tutto ancor più autorevole è stata la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha dispensato parole apprezzate di incoraggiamento verso le Province e i loro Presidenti.
Nel suo intervento, il Presidente Alessandro Romoli ha invece sottolineato come le Province stiano dimostrando grandi capacità operative e progettuali soprattutto nel periodo storico odierno con la gestione dei fondi PNRR, che tramite questi Enti vengono investiti in maniera mirata sul territorio e ne favoriscono lo sviluppo.
Il Presidente Romoli ha inoltre ribadito la necessità di un rafforzamento delle Province, non solo da un punto di vista delle risorse economiche ed umane, ma anche politico: i Presidenti devono tornare infatti ad essere eletti direttamente dai cittadini. In primo luogo, perché la democrazia è un esercizio fondamentale che non può essere demandato a nessuno, e in secondo perché un Presidente eletto - insieme alla sua giunta - può godere di quell’autorevolezza necessaria a guidare una macchina amministrativa, a fornire indirizzi di governo e a gestire un’istituzione prevista dalla Costituzione.
Nella parte conclusiva del suo intervento, il Presidente Romoli ha infine ricordato che la Costituzione prevede che l’Italia sia ripartita in stato, regioni, province, città metropolitane e comuni. Non esiste tra di loro una scala gerarchica, ma solamente una diversità di compiti. Quindi se le Province sono previste dalla Costituzione, devono essere rispettate e messe nelle condizioni di operare al meglio. Anche perché sono proprio questi Enti a conoscere nel dettaglio le problematiche dei vari territori e delle comunità locali. Per questo è auspicabile che lo Stato e le Regioni, nell'ambito delle loro competenze legislative, rivedano al più presto le loro leggi per valorizzare le Province come istituzioni essenziali per lo sviluppo dei territori e di tutto il paese.
Viterbo, 12 ottobre 2023
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