Ieri, presso Palazzo Santa Chiara, il Direttore di UPI Lazio Gaetano Palombelli è intervenuto al Convegno nazionale della DirEL su “La dirigenza pubblica e le nuove sfide del cambiamento nella Repubblica delle autonomie”.
Palombelli ha sottolineato innanzitutto: “l’esigenza di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, come richiesto anche dalla Commissione europea nella raccomandazione inviata all’Italia in vista della revisione del PNRR, per garantire la distinzione tra politica e amministrazione e attuare beni i principi costituzionali di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione. Allo stesso tempo ha ribadito che una revisione della disciplina delle Province è urgente per sanare la ferita aperta nella democrazia locale dalla legge 56/14, che evidentemente non ha raggiunto l'obiettivo del riordino del sistema di governo locale e ha invece accresciuto le difficolta di tutti i soggetti costitutivi della Repubblica più legati alle persone e ai territori”.
“Al Senato sono state presentate – ha aggiunto - nove proposte da tutte le forze politiche. Il testo unificato che è stato depositato nella Commissione affari costituzionali, facendo sintesi tra le diverse proposte, riconosce alle Province il ruolo di istituzioni di rappresentanza generale delle comunità, prevede un sistema di governo provinciale e metropolitano democraticamente legittimato attraverso il voto popolare, consolida ed amplia le funzioni fondamentali delle Province (di area vasta, programmazione strategica e coordinamento dello sviluppo locale, supporto ai Comuni), definisce un percorso per attribuire le risorse necessarie all’esercizio delle competenze attribuite” .
“La legge di revisione della disciplina delle Province – conclude il Direttore di UPI Lazio Gaetano Palombelli - può ora essere approvata dal Parlamento in tempi rapidi sulla base di un confronto tra le forze politiche che potrà portare ad inserire nel testo gli opportuni miglioramenti, anche sulla base delle indicazioni che verranno dal Governo e dalle autonomie locali. Le nuove disposizioni potranno essere recepite in un più generale intervento di delega al Governo per la revisione del TUEL, in coerenza con la Costituzione e con la Carta europea delle autonomie locali, che porti ad un riordino delle autonomie locali e alla semplificazione della pubblica amministrazione, con l'obiettivo del miglioramento dei servizi e del rilancio degli investimenti nei territori”.
Roma, 06 giugno 2023
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